OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 4/2017

1. Espropriazione indiretta e risarcimento del danno: Strasburgo fa risparmiare l’Italia (nota a Corte europea dei diritti dell’uomo, I Sez., Messana c. Italia, sentenza del 9 febbraio 2017) (Giuseppe Ruscigno)


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 3/2017

1. Il caso De Tommaso c. Italia: un nuovo capitolo nel dialogo tra le Corti? (Mariadomenica Alagna)

2. Le recenti decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo sull’inammissibilità dei ricorsi avverso le dismissioni forzate emergenziali poste in essere dal governo turco (Antonio J. Palma)

3. Il bilanciamento fra la libertà di espressione ed il diritto al rispetto della vita privata nelle recenti pronunce della Corte europea nei confronti dell’Italia (Anna Pitrone)


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 2/2017

1. Prima condanna nei confronti dell’Italia per violazione dell’obbligo di protezione delle vittime di maltrattamenti familiari (Mariadomenica Alagna).

2. La sentenza Talpis c. Italia: si arricchisce la giurisprudenza di Strasburgo sui casi di violenza domestica (Valentina Nardone).


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 1/2017

1. Il cognome materno tra parità dei coniugi e identità personale del figlio (Benedetta Agostinelli)

2. La Grande Camera esclude la responsabilità dell’Italia per espulsione collettiva di stranieri nel caso Khlaifia (Claudia Candelmo).

3. La pronuncia della Grande Camera sul caso Paradiso e Campanelli c. italia tra famiglia de facto, margine di apprezzamento e interesse superiore del minore (Valentina Nardone)

4. Ancora sul caso Khlaifia e a. c. Italia: la pronuncia della Grande Camera della Corte europea dei diritti umani (Gianfranco Gabriele Nucera).

5. A due anni di distanza dalla pronuncia della Corte di Strasburgo sul caso Cusan e Fazzo c. Italia interviene la Corte costituzionale con la storica sentenza n. 286 del 2016 (Giulia Paravizzini).

6. La lunga vicenda relativa al caso Paradiso e Campanelli: la Grande Camera assolve l’Italia per avere disposto l’allontanamento del minore nato da un contratto di maternità surrogata (Francesca Perrini).


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 5/2016

1. Informazione ambientale e art. 10 CEDU: quali prospettive di applicazione nel caso Ilva di Taranto? (Pierfabio Scaglioso)


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 4/2016

1. Ungheria e Bulgaria Paesi “non sicuri” secondo il Consiglio di Stato (Nicola Colacino)


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 3/2016

1. Adozioni co-parentali e famiglie omogenitoriali: il principio del superiore interesse del minore ispira la più recente giurisprudenza italiana (Mariadomenica Alagna).

2. La Corte europea dei diritti dell’uomo nel caso Avotiņš c. Lettonia: la Grande Camera risponde al parere negativo della Corte di Giustizia dell’Unione europea sull’adesione dell’Unione europea alla CEDU (Valentina Nardone).

3. L’evoluzione della disciplina dell’attribuzione del cognome ai figli alla luce della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sul caso Cusan e Fazzo c. Italia e dei più recenti casi giurisprudenziali italiani (Giulia Paravizzini).

4. In attesa che la Grande Chambre si pronunci sul caso Paradiso e Campanelli c. Italia, la Corte di Cassazione assolve una coppia di coniugi che ha fatto ricorso alla maternità surrogata all’ estero (Bianca Luisa Santonicola).


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 2/2016

1. Effettività del diritto CEDU alla vita familiare e margini di discrezionalità statale nella tutela delle persone vulnerabili (Loredana Mura).

2. Rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE e violazione dell’art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Corte europea dei diritti dell’uomo, iv sez., 8 settembre 2015, wind telecomunicazioni s.p.a. c. italia) (Pierluigi Navarro)


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 1/2016

1. La legge «Pinto» tra Parlamento, Corte costituzionale e Corte di Strasburgo (Maurizio De Stefano).

2. L’Italia e il dialogo con la Corte europea dei diritti dell’uomo: la Corte di cassazione si candida ad aderire alla rete delle corti supreme nazionali di Strasburgo (Valentina Nardone).

3. Caso Abu Omar, l’Italia condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Francesca Perrini).

4. Sangue infetto: una nuova pronuncia della Corte europea dei diritti dell’uomo (Anna Pitrone).


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 5/2015

1. La Corte europea dei diritti dell’uomo accerta la violazione degli obblighi positivi di tutela dell’unità familiare gravanti sulle autorità nazionali ex art. 8 CEDU (Mariadomenica Alagna)

2. La Corte di Strasburgo conferma la “convenienza” dell’espropriazione illegale per la pubblica amministrazione e per l’erario (Flavio Del Soldato)

3. Il divieto di sperimentazione sugli embrioni non viola la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Francesca Perrini) 


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 4/2015

1. La teoria del margine di apprezzamento nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in tema di riconoscimento delle coppie omosessuali (Anna Pitrone)

2. La decisione sul caso Oliari: l’Italia viola l’articolo 8 della CEDU per la mancata predisposizione di una disciplina generale sulle unioni omosessuali (Mariadomenica Alagna)

3. Gravi violazioni dei diritti fondamentali dei migranti nel caso Khlaifia e a. c. Italia (Francesca Perrini)


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 3/2015

1. Convenzione europea e giudici comuni dopo Corte costituzionale n. 49/2015: sfugge il senso della «controriforma» imposta da Palazzo della Consulta (Nicola Colacino)

2. Smaltini c. Italia: irricevibilità del ricorso o rigidità del giudice? (Mariadomenica Alagna)

3. La Corte Costituzionale apre la porte dell’udienza in camera di consiglio in conformità ai principi del giusto processo garantito dalla CEDU (Flavio Del Soldato)

4. Ancora un contrasto tra la legge italiana sulla procreazione medicalmente assistita e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo «risolto» dalla Consulta (nota a Corte costituzionale, sentenza 14 maggio 2015, n. 96) (Francesca Perrini)

5. «Campi nomadi»: discriminatorie per il Tribunale di Roma le soluzioni abitative riservate ai soli cittadini di etnia rom. Un importante passo avanti rispetto alla giurisprudenza di Strasburgo? (Anna Pitrone)


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 2/2015

1. La Corte Europea dei Diritti dell’uomo qualifica gli atti di Genova come tortura (Mariadomenica Alagna)

2.  La Corte europea dei diritti dell’uomo condanna l’Italia per violazione del principio nullum crimen, nulla poena sine lege (Francesca Perrini)

3. Le sezioni unite della Corte di Cassazione si allineano definitivamente alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in tema di occupazione acquisitiva (Andrea Chiappini)

4. Risarcimento del danno non patrimoniale per violazione del diritto di proprietà: un’interpretazione «convenzionalmente orientata» proposta dal Tribunale di Vercelli (Flavio Del Soldato)

5. Il Tribunale di Varese applica i principi affermati dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo per colmare un vuoto normativo dell’ordinamento interno (Pierluigi Navarro)

6. L’attuazione dello schema delle sentenze gemelle si aggrava con la sentenza n 49 della Corte costituzionale del 26 marzo 2015 (Gaia Calafiore)


OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 1/2015

1. Il diritto all’identità sessuale tra disciplina di legge e tutela della salute e della dignità della persona: il Tribunale di Messina autorizza la rettifica dell’attribuzione di sesso a fini anagrafici anche in assenza di intervento chirurgico (Nicola Colacino).

2. Maternità surrogata e allontanamento del minore dai genitori committenti: la Corte europea dei diritti dell’uomo condanna l’Italia per violazione dell’art. 8 (Francesca Perrini).

3. L’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo tutela il diritto di visita dei nonni (Anna Pitrone).

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OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 5/2014

1. Introduzione (Nicola Colacino).

2. Carceri: Italia «momentaneamente» promossa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Anna Pitrone).

3. La Corte europea dei diritti dell’uomo condanna l’Italia per respingimenti collettivi e valuta il sistema italiano di accoglienza dei richiedenti asilo (Francesca Perrini).

4. Il sistema di Dublino ancora al centro del confronto tra Corti in Europa: carenze sistemiche, problemi connessi alle «capacità attuali del sistema di accoglienza» e rilievo delle garanzie individuali nella sentenza Tarakhel c. Svizzera (Maura Marchegiani).

5. La tutela della salute umana fra rischio ambientale e sicurezza sul luogo di lavoro in una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (Vilnes c. Norvegia, ric. nn. 52806/2009 e 22703/2010) (Elisa Ruozzi).

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OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 4/2014

1. Ancora sull’inammissibilità dei ricorsi per l’esecuzione forzata delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo (T.A.R. Lazio, sez. I, 9 settembre 2014, n. 9564) (Nicola Colacino).

2. Le sentenze relative ai casi Alberti e Saba: due nuove condanne per l’Italia per violazione dell’art. 3 (Francesca Perrini).

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OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 3/2014

1. Nota introduttiva (Nicola Colacino).

2. Bastano le garanzie interne per dichiarare l’incostituzionalità del divieto di fecondazione eterologa (Federico Girelli).

3. La legge 40/2004: la sentenza n. 162/2014 della Corte costituzionale e i principali orientamenti della Corte europea dei diritti dell’uomo (Francesca Perrini).

4. La Cedu non impone l’obbligo di informazione delle vittime di violenza domestica (Corte europea dei diritti dell’uomo, 27 maggio 2014, Rumor c. Italia, ric. n. 72964/2010) (Anna Pitrone).

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OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 2/2014

1. Sanzioni amministrative, equo processo penale e divieto di bis in idem: la Corte europea dei diritti dell’uomo censura il «doppio» sistema di controllo sugli abusi di mercato previsto dalla legge italiana (Corte EDU, ii sez., 4 marzo 2014, grande stevens c. Italia, ricc. Nn. 18640, 18647, 18663, 18668 e 18698/2010) (Nicola Colacino).

2. La Corte europea ribadisce l’obbligo per il giudice nazionale di motivare il rifiuto del rinvio pregiudiziale a Lussemburgo e giudica discriminatoria l’esclusione degli stranieri regolarmente soggiornanti da prestazioni sociali di natura assistenziale (Corte EDU, ii sez., 8 aprile 2014, dhahbi c. Italia, ric. N. 17120/09) (Anna Pitrone).

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OSSERVATORIO SULL’ITALIA E LA CEDU N. 1/2014

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